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POLITICA

UE A TRAZIONE MELONI CHE RACCOGLIE IL TESTIMONE DA FINI 2003

Può anche non piacere al cosiddetto “campo largo”, la nuova versione del centro-sinistra italiano, ma è ufficialmente nata, dopo 2 anni di prove tecniche, l’UE a trazione Meloni, che ha riunito allo stesso tavolo paesi dell’Europa Orientale, dell’area mitteleuropea-danubiana, dei Balcani, del Mediterraneo, dell’area nordica centrale.

Una risposta inequivocabile a Schlein, Conte, Renzi che si erano scatenati ad inizio mese nelle vibranti critiche di inconsistenza, dopo che la Presidente del Consiglio aveva scelto di saltare i due vertici in Montenegro e Londra.

Giorgia Meloni è riuscita dove non toccò mai palla Silvio Berlusconi, che aveva costruito importanti legami personali con Bush, Blair, Aznar, Barroso, Putin etc, senza tuttavia fare breccia nel cuore di Bruxelles e dintorni.

Mentre Macron entra negli ultimi dieci mesi all’Eliseo, la tavolata di oggi guidata dalla nostra premier ha riunito Capi di Stato e di Governo, per lo più sconosciuti alla provinciale stampa italiana, che il sottoscritto conosce molto bene da decenni.

Sono personaggi diffidenti e complessi, con diverse angolazioni politiche, che hanno riconosciuto in Giorgia Meloni un interlocutore affidabile e propulsivo: Mitsotakis (Grecia), Christodoulidis (Cipro), Abela (Malta), Sanchez (Spagna), Montenegro (Portogallo), Radev (Bulgaria), Dan (Romania), Plenkovic (Croazia), Jansa (Slovenia), Magyar (Ungheria), Fico (Slovacchia), Babis (Rep. Ceca), Stocker (Austria), Frederiksen (Danimarca), Kristersson (Svezia).

Un passaggio di testimone dal lontano 2003 quando Gianfranco Fini venne designato Vice Presidente della Convenzione Europea presieduta da Giscard D’Estaing, Presidente della Francia dal 1974 al 1981 e padre dello S.M.E. Sistema Monetario Europeo insieme al Cancelliere tedesco Helmut Schmidt.

Un organismo consultivo che ha redatto la Costituzione Europea ratificata nella firma del Trattato di Roma (29 ottobre 2004), durante i cui lavori Fini contribuì alla stesura degli articoli sull’integrazione nella sovranità e sulla politica estera e di sicurezza basata sugli accordi multilaterali con gli Stati Uniti nel quadro di una salda alleanza militare paritetica.

Salvatore Occhiuto

  1. Giordano

    La memoria storica va sempre apprezzata.

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