Il Governo ha dimostrato ancora una volta un’eccezionale capacità di ascolto e mediazione.
Grazie al pacchetto di misure appena varato dall’esecutivo e all’accordo strategico raggiunto con le associazioni di categoria, è stato scongiurato in extremis un fermo nazionale dell’autotrasporto che avrebbe letteralmente paralizzato l’Italia dal 25 al 29 maggio.
Parliamo del blocco di oltre 741 mila mezzi e quasi 67 mila imprese che avrebbero interrotto la distribuzione delle merci e l’approvvigionamento dei beni di prima necessità, infliggendo un colpo durissimo alle famiglie e al nostro tessuto produttivo.
Come Lega, abbiamo seguito da vicino la situazione e non possiamo che rivendicare con orgoglio la concretezza del lavoro dei Ministri Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini, che hanno risposto con concretezza al grido d’aiuto del comparto.
Il pacchetto di misure approvato dal consiglio dei Ministri dimostra coi fatti cosa significa stare dalla parte di chi produce, con interventi mirati a dare immediata liquidità alle imprese schiacciate da un rincaro dei carburanti causato dalle tensioni in Medio Oriente.
La proroga del taglio delle accise fino al 6 giugno e l’innalzamento del credito d’imposta per l’autotrasporto a 300 milioni di euro complessivi sono risposte tangibili e immediate.
Inoltre, da sempre ci battiamo contro la burocrazia che soffoca le aziende: aver ridotto da ottobre a soli 30 giorni i termini del silenzio assenso per la formazione dei crediti d’imposta, introducendo la via telematica, è una semplificazione a vantaggio delle imprese.
Questo provvedimento porta una boccata d’ossigeno strutturale anche a comparti vitali legati alla terra e al territorio, da sempre centrali nell’agenda della Lega.
Penso ai 40 milioni di euro di bonus per l’acquisto di fertilizzanti, ai 90 milioni complessivi per l’agevolazione sul gasolio agricolo e agli 80 milioni di euro annui per il Fondo nazionale del trasporto pubblico locale, fondamentali per assicurare la stabilità dei servizi.
Fondamentale e tempestivo, infine, lo slittamento dei versamenti fiscali al 20 luglio senza alcuna maggiorazione per i lavoratori autonomi in regime forfettario e per i soggetti ISA: un atto di buonsenso che tutela la dignità di chi lavora e garantisce la tenuta economica del Paese.
Laura Cavandoli parlamentare della Lega
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