Non solo l’ordinanza dirigenziale è finalizzata allo sgombero del centro sociale AQ16, ma parla di “esecuzione coattiva” se non avverra’ il rilascio volontario.
Si precisa che, ai sensi dell’art. 10-bis della Legge n. 241/1990, ove le osservazioni prodotte non risultino idonee a modificare le valutazioni istruttorie che precedono, il procedimento si concluderà con l’adozione del provvedimento di liberazione dell’immobile, con fissazione di un termine per il rilascio volontario, decorso inutilmente il quale si procederà all’esecuzione coattiva e al recupero delle spese sostenute a carico dell’Associazione occupante.
Qualcuno della Giunta se la sente di dire che quanto scritto sopra è falso?
Alessandro Aragona
Coordinatore Provinciale Fratelli d’Italia Reggio Emilia
consigliere comunale Reggio Emilia
consigliere regionale Emilia-Romagna
Altro tema: chi pagherà i lavori della messa in sicurezza dei capannoni?
Il Comune con le tasse di tutti i cittadini, per poi ridarlo nuovo e in regola ad AQ16 (enorme presa in giro dei reggiani, a fronte di un AQ16 che non caccia un euro), o ci sarà un bando aperto a tutte le associazioni per assegnarlo nella legalità e senza scorciatoie?
I Sindaci e le Giunte hanno chiuso gli occhi per 23 anni: ora AQ16 concorra come tutti gli altri, sulla base dei progetti e della capacità gestionale, non sulla legittimità acquisita con vent’anni di tolleranza amministrativa.
Ci sono decine di associazioni meritevoli e utili alla collettività che hanno bisogno di nuove sedi operative.
Perchè non devono essere prese in considerazione?
Verranno sacrificate sull’altare della amichettanza col PD?
Reggio Emilia non è il feudo di nessuno.
Reggio Emilia è dei reggiani.
E FDI farà in modo che la gestione della cosa pubblica sia limpida e trasparente e che risponda alla legge, uguale per tutti.
AQ16 incluso.
Letizia Davoli consigliere comunale
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