La Regione e il Comune di Reggio Emilia si costituiscano parte civile se il giovane di 22 anni arrestato dalla Digos sarà processato per terrorismo.
La proposta viene da Andrea Saccani, Coordinatore Giovani Forza Italia Reggio Emilia, in accordo con Pietro Vignali, Capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna e Claudio Bassi, Capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Comunale di Reggio Emilia.
Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e delle competenze esclusive della magistratura, riteniamo che, qualora il procedimento dovesse evolvere verso un rinvio a giudizio per reati con finalità di terrorismo, le amministrazioni territoriali direttamente interessate, quali quella regionale e quella comunale, si assumano pienamente le loro responsabilità a tutela della sicurezza delle comunità di riferimento, partecipando ai procedimenti giudiziari nei confronti dell’accusato.
infatti i reati di terrorismo, anche nella loro fase preparatoria, costituiscono infatti una delle più gravi forme di aggressione alla sicurezza collettiva, poiché mirano a diffondere paura, destabilizzare la convivenza civile e colpire direttamente il senso di sicurezza delle comunità locali.
Così come nei processi di mafia che si sono recentemente svolti a Reggio Emilia ed in altre realtà emiliane, la presenza delle Istituzioni in aula ha rappresentato un segnale forte di difesa del territorio, allo stesso modo un eventuale processo per terrorismo richiederebbe una presa di posizione altrettanto chiara, fondata non su valutazioni ideologiche, ma sulla tutela concreta dell’interesse pubblico e dei valori costituzionali.
Non si tratterebbe solo di un atto simbolico, ma di una scelta volta a riaffermare che il territorio emiliano-romagnolo non tollera alcuna forma di violenza o minaccia grave all’ordine pubblico, qualunque sia la matrice criminale.
Lascia una risposta