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POLITICA

CLAUDIO GUIDETTI (AZIONE) “REGGIO NON DEVE AVERE PAURA, MA LUCIDITA”

Reggio Emilia non deve avere paura. Deve avere lucidità.

Il fermo del giovane accusato di preparare un attentato nel cuore della nostra città ci colpisce profondamente.

Prima di tutto, va espresso un ringraziamento netto alle Forze dell’Ordine, alla Digos, alla magistratura e a tutti i presidi istituzionali che hanno consentito di prevenire un possibile atto di violenza contro cittadini innocenti.

Ma proprio perché il fatto è grave, non possiamo permetterci né la propaganda né la rimozione.

La sicurezza non è un tema “di destra” e l’integrazione non è uno slogan “di sinistra”.

Sono questioni pubbliche, concrete, difficili, che chiedono serietà, competenza e senso dello Stato.

Il primo punto è questo: l’integrazione non può essere vissuta come una dottrina ideologica.

Non basta dichiararla, non basta celebrarla, non basta usarla come parola rassicurante.

Integrare significa costruire appartenenza, responsabilità, riconoscimento reciproco, rispetto delle regole comuni.

Significa anche vedere quando qualcosa si spezza: solitudine, marginalità, radicalizzazione, disagio psichico, fallimento educativo, assenza di legami sociali.

Una comunità matura non confonde mai l’accoglienza con l’indifferenza, né la fermezza con il rifiuto dell’altro.

Il secondo punto è più ampio: le grandi parole del nostro tempo , globalizzazione, ecologia, integrazione , non possono diventare catechismi civili.

Sono temi enormi, attraversati da contraddizioni reali. Se li trasformiamo in formule morali, smettiamo di capirli.

Se li affrontiamo solo con l’emotività, produciamo polarizzazione.

Se li riduciamo a bandiere, perdiamo il contatto con la vita delle persone.

Reggio Emilia ha una storia forte di coesione, lavoro, associazionismo, partecipazione.

Ma nessuna storia, per quanto nobile, ci mette al riparo dalle fratture del presente.

La città deve tornare a interrogarsi con coraggio: come si previene la radicalizzazione?

Come si presidiano i percorsi di fragilità?

Come si tiene insieme sicurezza, libertà, welfare territoriale, scuola, famiglie, comunità religiose, servizi sociali e salute mentale?

Serve una politica adulta, una politica che non urli, ma decida, una politica che non insegua il consenso facile, ma costruisca istituzioni più forti.

Una politica che sappia dire con chiarezza che la legalità viene prima di tutto, e che proprio per questo la prevenzione sociale non è buonismo: è governo della complessità.

Contro ogni fanatismo, contro ogni violenza, contro ogni semplificazione, Reggio Emilia deve rispondere con fermezza democratica.

Sicurezza, integrazione, libertà e responsabilità non sono parole alternative.

Sono il perimetro di una comunità che vuole restare aperta senza essere ingenua, solidale senza essere cieca, accogliente senza rinunciare allo Stato di diritto.

Claudio Guidetti Segretario Provinciale Azione

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