Il Consigliere regionale Alessandro Aragona (Fratelli d’Italia) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale in merito alle criticità emerse attorno al progetto Hellwatt Festival, annunciato nei mesi scorsi presso la RCF Arena di Reggio Emilia.
L’iniziativa, presentata ufficialmente il 13 febbraio 2026 alla presenza di rappresentanti istituzionali locali e regionali, era stata promossa come uno degli eventi musicali più rilevanti dell’anno, con l’obiettivo di attrarre pubblico da tutta Europa.
La partecipazione di figure istituzionali, tra cui l’allora sindaco di Reggio Emilia e l’ex sindaco Luca Vecchi, aveva contribuito a conferire al progetto un forte profilo di credibilità e legittimazione pubblica.
Tuttavia, nelle settimane successive alla presentazione, sono emerse numerose criticità riguardanti l’organizzazione dell’evento, la sostenibilità economica, i rapporti tra i promotori e gli aspetti legati alla sicurezza.
Le difficoltà hanno infine portato alla cancellazione degli eventi principali, con potenziali ripercussioni sull’immagine del territorio e sulle realtà coinvolte.
“Quando le istituzioni partecipano alla presentazione di iniziative private” dichiara Aragona “i cittadini percepiscono quella presenza come una garanzia di affidabilità. Per questo è fondamentale comprendere quali verifiche siano state effettuate prima di sostenere pubblicamente un progetto poi rivelatosi problematico”.
Nel suo atto ispettivo, il consigliere chiede alla Giunta regionale di chiarire:
quali controlli siano stati effettuati sulla solidità organizzativa, economica e sulla sicurezza del festival;
se la Regione fosse a conoscenza delle criticità emerse successivamente;
quali documentazioni e garanzie siano state acquisite prima della presentazione ufficiale;
se vi sia stata una sottovalutazione dei rischi;
se la presenza di esponenti istituzionali abbia avuto un effetto di legittimazione pubblica del progetto.
L’interrogazione richiama inoltre l’importanza strategica della RCF Arena, infrastruttura realizzata anche grazie a risorse pubbliche, per circa 1,7 milioni di euro, nell’ambito di un investimento complessivo di 11,5 milioni di euro, sottolineando come il suo utilizzo coinvolga direttamente l’interesse generale della comunità.
“Alla luce di quanto accaduto” conclude Aragona “è necessario fare piena chiarezza per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi e per garantire la massima tutela dell’interesse pubblico”.
Lascia una risposta