L’annullamento dei concerti previsti il 17 e 18 luglio 2026 al Campovolo di Reggio Emilia lascia dietro di sé una domanda semplice: chi pagherà il conto di questa figuraccia?
A pagarlo, come troppo spesso accade, saranno gli albergatori, gli agriturismi, i bed & breakfast e tutte le attività ricettive che avevano creduto nell’evento e nella sua capacità di portare sul territorio migliaia di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero.
Per settimane le strutture ricettive della provincia hanno registrato prenotazioni, organizzato illavoro, programmato il personale e raccolto caparre, come normalmente avviene in occasione di manifestazioni di rilevanza internazionale.
Oggi si ritrovano invece a dover gestire disdetterimborsi e camere improvvisamente vuote a poche settimane dall’evento, senza avere il tempo
necessario per recuperare il mercato perduto.
È legittimo chiedersi come sia stato possibile arrivare a questo punto.
Se davvero mancavano elementi fondamentali relativi alla sicurezza e all’organizzazione dell’evento, perché ci si è accorti del problema soltanto ora?
Se il piano di sicurezza non era completo o non era stato presentato nei tempi e nelle modalità richieste, qualcuno avrebbe dovuto accorgersene molto prima, evitando di creare aspettative nei cittadini, negli operatori economici e negli stessi spettatori.
Scaricare oggi ogni responsabilità sulla Prefettura appare quantomeno ingeneroso.
La Prefettura ha il dovere di valutare la documentazione presentata e garantire la sicurezza pubblica.
Se la documentazione non era adeguata, il problema non è di chi controlla, ma di chi avrebbe dovuto organizzare.
Reggio Emilia aveva individuato nei grandi eventi una delle opportunità per compensare la progressiva riduzione di altre manifestazioni che per anni hanno sostenuto il comparto alberghiero e turistico.
Per questo motivo la cancellazione di appuntamenti annunciati con grande enfasi
rappresenta un danno non soltanto economico ma anche d’immagine.
Chi lavora nel turismo e nell’accoglienza è chiamato ogni giorno a garantire professionalità, puntualità, affidabilità.
Gli stessi standard dovrebbero essere richiesti a chi promuove e organizza
eventi di questa portata.
Invece, ancora una volta, la sensazione è quella di assistere a una gestione improvvisata, dove prima si celebrano grandi successi e poi si cercano giustificazioni quando le cose non funzionano.
Come consigliere comunale e come imprenditore del settore ricettivo, mi domando chi ristorerà le perdite subite dalle attività che avevano investito su questi eventi e, soprattutto, come si possa chiedere agli operatori di continuare a credere in una programmazione turistica che rischia di trasformarsi in una scommessa.
Reggio Emilia merita eventi importanti, ma merita soprattutto organizzazione, serietà e rispetto per chi ogni giorno investe sul territorio.
Lorenzo Melioli Coordinatore Comunale Fratelli d’Italia Reggio Emilia
consigliere comunale
Presidente regionale Agriturist Emilia-Romagna
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