Più passano le ore e più emerge un quadro politicamente gravissimo.
Dopo il disastro del festival, dopo la figuraccia nazionale e internazionale e dopo il danno arrecato all’immagine della città, qualcuno ha pensato di utilizzare la comunicazione inviata da CVolo come pretesto per tentare di evitare il confronto pubblico richiesto dalle opposizioni.
Dopo mesi di annunci, promesse e autocelebrazioni, oggi assistiamo al tentativo di sottrarsi a un confronto che rappresenta il minimo dovuto ai cittadini. Quando un evento presentato come strategico per il territorio si conclude con un clamoroso fallimento, la trasparenza non è un’opzione ma un obbligo. La Commissione deve svolgersi e deve fare chiarezza sulle responsabilità degli organizzatori, della governance della RCF Arena e di tutti i soggetti coinvolti.
Alessandro Aragona
Coordinatore Provinciale Fratelli d’Italia Reggio Emilia
consigliere comunale Reggio Emilia
consigliere regionale Emilia-Romagna
È un fatto che la Presidente della Commissione abbia contattato preventivamente i gruppi di opposizione chiedendo se intendessimo rinunciare alla convocazione dopo la comunicazione ricevuta.
La nostra risposta è stata immediata e inequivocabile: NO.
Proprio dopo il fallimento dell’evento le domande da porre sono aumentate, non diminuite.
Nonostante ciò, nella notte è arrivata una nuova comunicazione che riproponeva sostanzialmente l’ipotesi di annullare la Commissione.
Francamente siamo oltre il ridicolo.
Per mesi hanno celebrato il festival e raccontato che Reggio Emilia sarebbe diventata la capitale europea della musica.
Poi tutto è crollato e, nel momento in cui sarebbe necessario spiegare cosa sia accaduto, qualcuno pensa che la soluzione sia cancellare il confronto.
È il modo di governare di questa amministrazione: quando ci sono passerelle e inaugurazioni tutti davanti alle telecamere; quando emergono problemi e responsabilità scatta la ricerca della scorciatoia.
Il sindaco Massari non può limitarsi a “prendere atto”, ma deve rispondere.
Questo progetto è stato presentato e sostenuto politicamente dal Comune e oggi non si può fare finta che riguardi soltanto gli organizzatori.
La Commissione è stata richiesta per fare chiarezza davanti alla città: per capire chi sapeva cosa, quando sono emerse le criticità, quali controlli siano stati effettuati e quali responsabilità esistano a ogni livello.
Chi tenta di evitare questa discussione trasmette ai cittadini un messaggio molto semplice: quando c’è da celebrare i successi siamo tutti presenti, quando c’è da spiegare i fallimenti si prova a spegnere la luce e a chiudere la porta.
Noi non accetteremo questo copione.
La Commissione si deve svolgere, le domande devono trovare risposta e chi ha portato Reggio Emilia a questa figuraccia deve assumersi le proprie responsabilità politiche invece di sottrarsi al confronto.
Cristian Paglialonga Capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Comunale di Reggio Emilia
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