E’ stata inaugurata oggi con una grande festa e tante persone la nuova Casa della Comunità di Albinea, in via Papa Giovanni XXII numero 16, uno degli interventi finanziati con fondi PNRR in provincia di Reggio, con una spesa sull’edificio e le sue funzioni di oltre 237mila euro di importo.
La Casa della Comunità è un luogo di prossimità in cui i cittadini trovano accoglienza, servizi alla comunità e risposte ai bisogni sanitari, sociosanitari e sociali.
È uno spazio nel quale i professionisti operano in modo integrato, dedicandosi alla progettazione e all’erogazione di interventi sanitari, di prevenzione e di integrazione sociosanitaria.
La Casa della Comunità intende rappresentare a tutti gli effetti una vera “casa”, in cui trovano posto i professionisti, le associazioni di volontariato e gli enti locali, con risposte capaci di intercettare anche i bisogni del mondo del lavoro e della scuola.
Un luogo per sentirsi accolti, sentirsi a casa e stare bene.
“Anche nei nostri comuni continua il difficile, ma indispensabile, percorso di rafforzamento della medicina territoriale per potenziare l’assistenza di prossimità” ha detto Roberta Ibattici, sindaca di Albinea. “Il nostro è un percorso che parte da lontano e che rappresenta una tappa e non un traguardo nella riorganizzazione dei servizi del distretto. Quelli come questo sono passi importanti al fine di offrire servizi più vicini, continuativi e appropriati, capaci di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, ma anche per assicurare la sostenibilità futura del sistema sanitario pubblico. Quello emiliano-romagnolo è un sistema di grande qualità, che tutti dobbiamo difendere, e che è già tra i top in Europa su prevenzione e screening, efficienza di sistema, attrattività sanitaria, eccellenze ospedaliere e che ora investe proprio sui servizi intermedi”.
“La Casa della Comunità di Albinea è un presidio fondamentale di quella nuova rete sanitaria territoriale che stiamo costruendo in questi anni anche grazie alle preziose risorse che siamo stati in grado di attrarre dal PNRR” ha sostenuto Giorgio Zanni, Presidente della Provincia. “Una rete territoriale di prossimità su cui dobbiamo continuare a investire con convinzione. Qui i cittadini possono trovare accoglienza, orientamento e servizi sociali e sanitari integrati, in un luogo pensato non solo per curare ma per prendersi cura e per accompagnare le persone e le famiglie nei loro bisogni quotidiani. È particolarmente importante che accanto ai professionisti sanitari trovino spazio anche gli enti locali e le associazioni di volontariato: perché prevenzione, cura e salute non si costruiscono unicamente negli ospedali, ma dentro una rete di relazioni, servizi e comunità capace di prendersi cura delle persone e delle fragilità”.
“Credo che questa inaugurazione abbia un significato che va anche oltre questa struttura. Le Case della Comunità sono uno degli strumenti con cui il DM 77 chiede di ripensare la sanità territoriale: più prossimità, più presa in carico, più integrazione tra servizi e territorio” ha affermato Maria Laura Arduini, Consigliera regionale. “E oggi l’Emilia-Romagna è tra le poche Regioni che sta davvero attuando quel modello in modo concreto, investendo non solo sugli edifici, ma su un’idea di sanità pubblica più vicina ai cittadini. Per questo il valore di una Casa della Comunità sta certamente nei servizi che offre, ma anche nella capacità di diventare uno spazio aperto alla comunità: ai professionisti sanitari, al volontariato, alle associazioni, agli enti locali, alle famiglie. Perché la salute non si costruisce solo dentro un ambulatorio, ma anche attraverso relazioni, ascolto e vicinanza. E credo che questo sia il senso più vero della parola casa: un luogo pubblico in cui le persone possano sentirsi accolte, accompagnate e non lasciate sole”.
“La Casa della Comunità di Albinea si candida, sin da subito, ad essere al tempo stesso un luogo di cura e di incontro” ha detto il Direttore Generale di Azienda Usl IRCCS Davide Fornaciari. “In questo edificio speciale infatti si ritroveranno i sanitari, il mondo del volontariato e i residenti della zona, per trovare le cure più adeguate per chi ne ha bisogno vicino al territorio. Con questo intervento inauguriamo l’ennesima struttura sistemata grazie ai fondi del PNRR, a dimostrazione dell’efficienza dell’Azienda nel mettere a terra risultati concreti, nei tempi previsti”.
All’inaugurazione erano presenti il Sindaco di Vezzano sul Crostolo Stefano Vescovi, il Sindaco di Quattro Castella Alberto Olmi, i due parlamentari Andrea Rossi e Ilenia Malavasi, la direttrice del distretto di Reggio Benedetta Riboldi, la Direttrice del Dipartimento Cure Primarie Enrica Terzi e gli ex amministratori Nico Giberti e Daniele Menozzi.
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